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Obiettivo zootecnico sul dogo argentino in Italia. Postille dal 1976

Antonio Crepaldi

Questo libro è un percorso storiografico della presenza del Dogo Argentino in Italia fin dal suo arrivo nel 1976. Tratta dello sviluppo della razza con la comparazione tra le tipologie emerse nella cronologia della selezione, dal proto-dogo, al dogo originale antoniano, al dogo ufficiale agustiniano, al dogo classico da lavoro, fino al dogo da lavoro abbellito.

La maggior parte del mais disponibile in Italia è destinata all’uso zootecnico (82%), mentre solamente una piccola percentuale è utilizzata per altri impieghi (18%). Il grado di autoapprovvigionamento di questo cereale è molto elevato (90%) se paragonato ad altri ingredienti abbondantemente utilizzati in alimentazione animale, come le farine di estrazione di semi oleosi (35%).

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8896635314 ISBN
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Sofi Voighua

OBIETTIVO ZOOTECNICO SUL BOXER NEL LAVORO ADDESTRAMENTO – ALIMENTAZIONE – ALLENAMENTO. 290 pagine – 127 immagini (113 foto + 14 disegni) – copertina a colori. Prezzo di copertina Euro 35,00 (più eventuali spese di spedizione) L’AUTORE: CLAUDIO SAVINI* Claudio Savini, autore di questo libro, è addestratore e conduttore dal 1984. OBIETTIVO ZOOTECNICO SUL MASTINO NAPOLETANO CARATTERISTICHE ETNICHE Standard Enci / Fci Si va ad eseguire, in questo contesto, una descrizione delle caratteristiche etniche del mastino napoletano esclusivamente sulla base del testo ufficialmente riconosciuto ed attualmente in vigore.

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Mattio Mazio

Obiettivo zootecnico sul dogo argentino in Italia. Postille dal 1976. Leggere e scrivere i media. L'uso delle nuove tecnologie tra delega e competenza. Intersezioni stradali: le normative europee. Informatica, giurimetria e professioni. In italiano. Supplemento in francese.

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Noels Schulzzi

AGRICOLTURA (I, p. 955). - L'agricoltura italiana (I, p. 960). - Presenta una complessità di aspetti che non ha uguali in altri paesi, anche dotati di estensioni territoriali molto vaste, e ciò per l'ampiezza [] di viti, 5 milioni di oliveti, 4,5 milioni di piante da frutto; mentre il patrimonio zootecnico perdette 600.000 bovini, 142.000 equini, 1 milione di ovini e caprini, 388.000

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Jason Statham

Sempre più spesso in tutto il mondo, e anche in Italia, il settore zootecnico viene preso di mira da stampa, tv e web che, spesso senza prove concrete o in maniera indiscriminata, lanciano accuse sui sistemi di allevamento e trattamento degli animali. Ma quando un grande giornale pubblica un articolo che mette sotto accusa il settore, qual è il modo migliore per rispondere?

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Jessica Kolhmann

Nel 1928, per passione verso i cani, forse anche per tradizione di famiglia, fissò in uno standard l'aspetto caratteristico di questa nuova razza, che egli chiamò Dogo Argentino. All'inizio, egli incrociò metodicamente diversi cani di razza pura con l'antico cane da combattimento di Cordoba, Perro de Pelea Cordobés , un cane forte e vigoroso, ma di carattere ancora instabile e