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La rivolta delle élite. Il tradimento della democrazia

Christopher Lasch

La rivolta delle élite ha prefigurato la nascita dei populismi odierni, di quella secessio plebis che si comprende appunto soltanto come una naturale conseguenza della rottura del legame sociale operata tempo fa dalle élite. Il libro ritrae per la prima volta, nei suoi tratti essenziali a noi oggi così familiari, quella élite liberale e cosmopolita di tecnocrati, manager e agenti della comunicazione che determinano le sorti delle società contemporanee: uomini che si sentono a casa propria soltanto quando si muovono, quando sono en route verso una conferenza ad alto livello, linaugurazione di una nuova attività esclusiva, un festival cinematografico internazionale. Uomini che, in possesso di una visione essenzialmente turistica del mondo, lasciano volentieri lidea di una residenza stabile a una middle class ritenuta tecnologicamente arretrata, politicamente reazionaria, repressiva nella morale sessuale, retriva nei gusti culturali. Uno smart people che, a Hong Kong come a Bruxelles o a New York, si sente creativo, ma la cui creatività è rivolta soltanto a una serie di attività mentali astratte svolte in un ufficio, preferibilmente con laiuto di un computer, e non alla produzione di cibo, case o altri generi di prima necessità. Il solo rapporto che, nel liberalismo moderno, lélite ha con il lavoro produttivo è, per Christopher Lasch, il consumo. Per il resto essa vive in una iperrealtà, un mondo simulato di modelli computerizzati, dove non ne è più nulla del mondo comune e dove lossessione fondamentale è il controllo, la costruzione della realtà (diremmo, con il termine oggi in voga, la governance). Lasch non si sottrae alla questione di cosa opporre alla rottura del legame sociale prodotta dalla rivolta delle élite. Nel sindacalismo agrario e operaio americano dellottocento, confluito poi nel Peoples Party e nel Partito Democratico, vi è, secondo lui, la possibile risposta: lesperienza di comunità fondate su valori come leguaglianza delle opportunità, la competenza, la mutua collaborazione, e per questo capaci di autogoverno.

“La ribellione delle élite. Il tradimento della democrazia”, Feltrinelli, 1996), identificando con questa espressione la volontà degli strati privilegiati della società di sottrarsi ad ogni legame comunitario e di assolutizzare il proprio stile di vita, misurando ogni differenza rispetto … Il tradimento della democrazia, ove ben descriveva l’arroganza, fatta di potere senza responsabilità, delle élite contemporanee e della loro “rivolta contro il popolo”. Ce l’abbiamo sotto gli occhi.

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8854515027 ISBN
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Note correnti

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Sofi Voighua

Il tradimento della democrazia” in cui si denunciava la progressiva autoreferenzialità delle élite politiche ed economiche americane. L’analisi di Lasch era riferita al contesto statunitense, ma il dibattito a cui diede vita il suo contributo mostrò la validità più generale della sua diagnosi.

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Mattio Mazio

Il tradimento della democrazia, ove ben descriveva l’arroganza, fatta di potere senza responsabilità, delle élite contemporanee e della loro “rivolta contro il popolo”. Ce l’abbiamo sotto gli occhi. Christopher (Kit) Lasch (Omaha, 1º giugno 1932 – Pittsford, 14 febbraio 1994) è stato uno storico e sociologo statunitense.. La sua opera più nota è il saggio "La cultura del narcisismo".

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Noels Schulzzi

La rivolta delle élite. Il tradimento della democrazia è un libro scritto da Christopher Lasch pubblicato da Neri Pozza nella collana I colibrì A causa della profonda divaricazione tra élite e maggioranza, tra ricchezza e povertà, si creano allora istituzioni parallele o alternative, a tutto detrimento della partecipazione democratica. Contro la diffusa sfiducia nei valori dell'Occidente, Lasch scrive una difesa della libertà intellettuale e dell'impegno a non tradire la democrazia.

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Jason Statham

Christopher Lasch, La rivolta delle élite. Il tradimento della democrazia, Neri Pozza, Milano. [Lucarelli 2013] Alberto Lucarelli, La democrazia dei beni comuni, Laterza, Roma-Bari. [Mair 2016] Peter Mair, Governare il vuoto. La fine della democrazia dei partiti, Rubbettino, Soveria Mannelli. [Malaschini 2017]

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Jessica Kolhmann

Il tradimento della democrazia” in cui si denunciava la progressiva autoreferenzialità delle élite politiche ed economiche americane. L’analisi di Lasch era riferita al contesto statunitense, ma il dibattito a cui diede vita il suo contributo mostrò la validità più generale della sua diagnosi. Il crollo delle élite e le maschere della democrazia Arianna Editrice pubblica Libri, Ebook per favorire la trasformazione personale e sociale. Medicina alternativa, alimentazione, spiritualità, self-help, esoterismo, nuove scienze: l'editoria utile per chi cerca informazioni alternative.